|
LA CHIESA DI SAN NICOLA
La
storica chiesa (XI – XIV) è un tipico
esempio architettonico di chiesa rurale; consta di una navata centrale ed una
laterale destra, divise mediante tre archi e due pilastri. Costruita verso il
1100 d.C. dominava il “Borgo de li Greci”, ovvero il luogo dove venne ad
insediarsi una colonia di greci nell’alto Medioevo.
La Chiesa era ed è dedicata a S. Nicola di Bari. Di questo Santo
resta un busto ligneo con caratteri gotici (XIII secolo). Partito per il
restauro e mai più ritornato a S. Vittore, è conservato, protetto in una teca
di cristallo, nel Museo dell’Abbazia di Montecassino.
Gli affreschi della navata centrale sono i più antichi
(sec. XI e XII); rappresentano icone di santi e di vescovi e negli arconi scene
del nuovo testamento. Come in tutte le chiese romaniche si notano le
sovrapposizioni di altri strati di affreschi.
Gli
affreschi (la Bibbia dei poveri) erano soggetti ad essere
coperti, o perché un ciclo di predicazione risultava acquisito dal popolo o
perché con le pestilenze le chiese diventavano lazzaretti. A peste finita si
disinfettava coprendo con calce e si iniziava un nuovo ciclo pittorico.
Nella
navata di destra si presentano alla vista pregevolissimi cicli di affreschi a
più strati, raffiguranti le sette opere
di misericordia corporali (Dar da mangiare agli affamati, ……….) e scene del
martirio di Santa Margherita di Antiochia. Lo stile si ispira a Giotto ed il
ciclo potrebbe essere attribuito al monaco artista Tadino di Montecassino.
La Chiesa, monumento nazionale sottoposto
all’alta sorveglianza della Sovrintendenza dei Beni Culturali, è stata oggetto di varie operazioni di
restauro conservativo; l’ultimo intervento ha permesso la ricostruzione della
copertura dell’abside ed il recupero del selciato antistante e laterale alla
navata principale.
In
seguito agli interventi di restauro, la Chiesa di S. Nicola è tornata
lentamente alla sua funzione originaria. Luogo di culto intimo, discreto,
suggestivo. Ma anche sito privilegiato – dall’alto della sua storia ormai
millenaria – di fruizione, di scambio, di elaborazione della cultura.
album fotografico

|