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I beni artistici e architettonici

La Chiesa madre di S. Maria della Rosa, più volte ricostruita su un impianto del XVI secolo, si fa ammirare per la sua imponente architettura a tre navate. L’ornamento di maggior prestigio di questa chiesa è costituito  dal  pulpito medievale,  la  cui  datazione  si fa risalire al 1200. Il pulpito presenta una pregevole scultura sul fronte e bellissimi mosaici raffiguranti pavoni ai lati di uno degli antichi trilobi di sostegno sul lato della navata centrale.  Si tratta di un “unicum” non soltanto nel cassinate, dato che in tutto il Lazio e nel Meridione non vi è qualcosa di affine.

     Degno di nota è il monumento al vescovo Guglielmo III Capoferro, della nobile famiglia locale, morto vescovo di Chieti nel 1352. Posto sul lato destro dell’ingresso principale,  rappresenta il defunto giacente e rivestito dei sacri paramenti, nello stile usuale del tardo trecento. Sulla parete è inoltre situato il caratteristico stemma della famiglia (testa di guerriero rivestita di ferrea protezione) e una lapide marmorea con iscrizione commemorativa.

     Recenti ornamenti della Chiesa parrocchiale sono i tre portali in bronzo: il portone della navata centrale “Mistica Rosa”, quello della navata laterale destra “Vita di San Vittore Martire” e quello della casa parrocchiale “Il buon pastore”, tutti opera dello scultore  Alberto Di Campli,  artista che vive ed opera in S.Vittore del Lazio.